- 2005 -
Carlos Galilea, El Pais
14 giugno 2005
Unos magnificos Tangoseis recrearon con autoridad la extraordinaria musica del genio: Verano Porteno, Michelangelo 70, Milonga del angel, Escualo o ese estremecedor Adios Nonino, que Astor Piazzolla compuso a la muerte del padre.
Jordi Bianciotto, El periodico
14 giugno 2005
De fenomeno sismico cabe calificar una sesion como la de otra noche en el Palau de la Musica Catalana; casi dos oras de escentificacion completa de un repertorio rico de un ejercicio musical apasionante con el grupo Tangoseis, encabezado por el bandoneonista Gilberto Pereyra, que tomò nota de las inflexiones tecnicas y temperamentales del viejo y del nuevo tango. Un placet.
Manuel de La Fuente, ABC
13 giugno 2005
Tangoseis, excepcional formacion, hace diabluras instrumtales. Imposible distacar a alguno de sus miembros sobre el resto, aunque el bandoneon de Gilberto Pereyra se maestra casi sobrenatural.
Ana Bravo, El Mundo
13 giugno 2005
En el Palacio de Congresos de Campo de las Naciones de Madri [...] dominaba el bandoneon de Gilberto Pereyra, discipulo de Piazzolla. Con sus manos acariciaba y serpenteaba el in strumento que mas caracteriza el tango el aplauso fue calido y clamoroso. Justo y merecido por cierto.
Pierluigi Zanzi, Suono
maggio 2005
Pasion/A.S. vede impegnati i bravi e "puliti" Tangoseis in quello che è un omaggio stilistico più che lettrario alla poetessa argentina Alfonsina Storni. Da lei i nostri hanno voluto trarre lo stimolo a cercare oltre la maniera, esplorando con creatività la tradizione e introducendo elementi nuovi o quantomeno contemporanei dal punto di vista dei riferimenti musicali. Sono proprio gli innesti di contemporaneità e i riferimenti al '900 a fare di questo lavoro un omaggio a queste musiche raffinato, non banale come molte proposte alla moda e maggiormente significativo proprio dal punto di vista del messaggio musicale, che non è solo un tributo ma offre un bel valore aggiunto.
Tony Collins, Cadence Magazine (USA)
maggio 2005
Pasiòn/A.S. is a well executed and varied example of the possibilities of the timeless art form know as tango. A compendium of tunes by different writers, the common denominator of the album program is the inclusion of a trio of Astor Piazzolla pieces. The fiery Argentinian’s stylistic influence holds sway over the majority of this collection of tango pieces. From more tradicional folk-inluenced songs to more somber classical themed excursions, Tangoseis mines the full repertory of the tango idiom. There are loose limbed jazz-based tunes alternating with anguished chamber pieces that reveal Piazzolla’s influence. An invigorating and appelaing set, Teangoseis does Storni’s own tragic life story pround.
Moonlight News
febbraio 2005
Da casa Abeat Pasiòn A.S., una superlativa produzione di tango realizzata da Tangoseis, una formazione che ha base in Italia ma che è molto popolare a livello internazionale. Mediando musica classica contemporanea con il folkloreargentino, ottengono risultati strabilianti dal punto di vista emozionale. La bravura dei musicisti fa il resto, coniugando poesia e melodia e lasciando senza fiato gli appassionati di Piazzola &co. Divenuti gruppo culto dopo l’apparizione a Zelig con i ballerini Adrian Aragon ed Erica Baglio.
- 2004 -
Il Giorno
27 novembre 2004
E’ sempre più tangomania. Oggi alle 23, replica straordinaria di Tangasos, visto il grande successo riscosso dallo spettacolo che registra il tutto esaurito anche questa settimana.
Elena Correggia, Milano Finanza
26 novembre 2004
Sulla scena di Tangasos, essenziale e priva di fronzoli, la melodia conquista la platea grazie all’interpretazione coinvolgente dei Tangoseis. Al talento dei ballerini Luis Castro e Claudia Mendoza ed alla voce suadente di Paola Fernandez Dell’Erba è affidato il compito di far rivivere il tango in tutte le sue multiformi sfaccettature. Si passa così dalle note drammatiche di un ballo malinconico all’armonia frizzante e leggera del vals, dall’allegria contagiosa della milonga all’inconsueta comicità di un tango antico, fino al vigore di una danza passionale. L’amore, la gioia, il dolore, vendono narrate da un ballo travolgente che riscatta la sua immagine stereotipata e banale in favore di un’arte dall’inaspettato valore espressivo.
Gloria Guglielmina, Milanodabere
22 novembre 2004
In un teatro stracolmo con una scena lontana dai lustrini e dalle paillettes, ma vero nella sua voluta semplicità, veniamo subito catapultati in un’atmosfera che ricorda le atmosfere delle milonghe, luoghi di incontro per gli amanti del tango. Così Tangasos celebra quell’amore così triste ed autentico, ma a volte anche comico, che pervade l’anima e che solo il corpo può esprimere nella sua interpretazione più vera e appassionata. La semplicità dell’ambientazione fa risaltare maggiormente le musiche calde e languide e la voce della cantante così profonda e carica di sentimento.
Antonio Calbi, City
22 novembre 2004
Tangasos: la novità è che in questo caso il tango con piglio rigoroso e minimalista diventa davvero teatro, grazie anche al regista giapponese Kuniaki Ida, che non si limita al formato cartolina del celebre ballo, ovvero alla connotazione passionale e tragica che lo connota da sempre.
Simona Spaventa, La Repubblica
20 novembre 2004
Tangasos, brividi, doppio bis e ovazioni finali meritatissime. Le differenti anime del tango vivono insieme in questo bellissimo spettacolo che segna l’esordio della compagnia teatrale Tangoseis, un gruppo che unisce il talento dei cinque musicisti di Tangoseis, un gruppo italo argentino già affermatissimo (attivi da dieci anni, dal ’98 accompagnano Milva), a quello di una giovane cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, e di una coppia di straordinari ballerini Luis Castro e Claudia Mendoza (il loro curriculum è impressionante: turneè in tutto il mondo, trionfi a Broadway e recensioni entusiastiche sul New York Times). Con questi numeri, inevitabile uno spettacolo di classe, complice la regia di orientale essenzialità della giapponese Kuniaki Ida.
Maurizio Carra, e-Art Magazine
20 novembre 2004
Sono tentato di cavarmela con poche parole: uno spettacolo che entusiasma, emoziona, diverte, arricchisce, stupisce. Quello esibito dallo straordinario quintetto Tangoseis, dai bravissimi ballerini Luis Castro e Claudia Mendoza e dalla bella voce della cantante Paola Fernandez Dell’Erba, è proprio un Tangasos, ossia un tango straordinario, stupefacente. Spettacolo di grande suggestione che sposa la struggente malinconia del tango con la raffinata sensualità degli interpreti. Interminabili applausi dopo ogni esecuzione e perentorie, alla fine, le richieste di bis.
Valeria Crippa, Corriere della sera
16 novembre 2004
Ai Filodrammatici l’autentico tango delle emozioni, un tango stupefacente dove lo stupore non corrisponde alla ricerca spasmodica dell’effetto, con palliettes e lustrini, ma si riconduce all’ipotetica età dell’innocenza del tango, quando per incantare bastavano sobrietà ed eleganza mentre ballo e musica erano assoluti protagonisti della scena. Concentrato intorno a un’idea di essenzialità estetica, lo spettacolo Tangasos punta sulle emozioni come tratto distintivo della danza: nostalgia, passionalià, allegria, giocosità, tingono di umori diversi tanghi e milonghe.
Tutto Milano, Repubblica
16 novembre 2004
Tangasos, il tango oltre il tango, ovvero come uscire dagli stereotipi di un genere spesso identificato con nostalgia, passione e bordelli fumosi, per avventurarsi in un repertorio popolare che canta e danza la vita , la leggerezza, l’ironia.
- 2003 -
Dejan Bozovic, Il Gazzettino
9 novembre 2003
A svelarci l’intrinseco mistero dlla natura carnale e dell’indole metafisica del tango, che nel caso di Piazzolla diventa l’espressione complessa di una musicalità geniale, sul palcoscenico del Verdi c’erano i Tangoseis, eccezionali accompagnatori di Milva che facilmente si sono trasformati in protagonisti assoluti dei brani strumentali ... alla fine tutti in piedi per le ovazioni.
Christian Emigholz, Neu Bremen Zeitung
14 settembre 2003
Il sestetto Tangoseis interpreta la musica di Piazzolla con grande energia: ne è buon esempio il brano d’apertura dove il contrabbasso si trasforma a tratti in uno strumento a percussione ... grandi applausi per l’ambizioso programma.
Monica De Murtas, La Nuova Sardegna
25 luglio 2003
La vellutata musica dei Tangoseis indiscussi protagonisti del Libertango Festival, ha dato anche in occasione di quest’ultima serata con l’istrionico David Riondino, prova della loro versatilità, ricreando su ogni palcoscenico in cui si esibiscono l’atmosfera malinconica di Buenos Aires, con una sorprendente tecnica ed un’altrettanto rara capacità di interpretazione. Qualità che nelle tre serate di tango hanno incantato il pubblico.
Giuseppe Segale, Alto Adige
1 aprile 2003
Ritmi di milonga si mescolano con il valzer, forme contrappuntistiche si innervano di imprevedibili colori, il languore incantato dei temi di tango cozzano con gli improvvisi colpi d’ala di sapore jazzistico, in una miscela corale messa in evidenza anche dall’organico strumentale che unisce la forma tipica del nuovo tango, magistralmente rappresentata da Tangoseis, al quartetto d’archi classico, qui a carico dell’Ensemble Novecento del Conservatorio di Adria.
Nicla Oldoini, La Stampa
31 gennaio 2003
Della musica del Maestro Marco Tutino c’è la grazia della musica, interpretata sul palco dai bravissimi Tangoseis, capaci di accompagnare con un arcobaleno di note che dal jazz risalgono al classico.
- 2002 -
Martina Lode-Gerke, Westdeutcher Allegemeine Zeitung
14 novembre 2002
Milva entusiasma con una serata di tango insieme a Tangoseis che è un gruppo non solo d’accompagnamento, ma capace di estasiare anche nei brani solamente strumentali. Una serata meravigliosa coronata da una applaudente standing ovation.
Asahi Shinbun, Miyuki Shiraishi
23 maggio 2002
Il canto di Milva con la sua forza centripeta che scava nell’anima, unito all’esecuzione sentimentale del TangoseisEnsemble, sono riusciti ad esprimere l’essenza del tango e le altre sfumature stilistiche che sono contenute nella musica di Piazzolla.
Heinz Zietsch, Darmstadter Echo
20 aprile 2002
Nonostante la necessaria amplificazione, il suono del famoso TangoseisEnsemble rimane sorprendentemente trasparente. Grandioso il bandoneon di Gilberto vero senso della parola con il suo strumento.
Rosali Kurtzbzch, Neue Ruhr Zeitung
16 aprile 2002
L’apporto di TangoseisEnsemble, ora ricco di temperamento, ora melanconico, ha fatto rivivere l’epoca della grande tradizione del tango.
Massimo Di Marco, Tangocafè
marzo 2002
Al Concertgebow di Amsterdam hanno detto "era dall’epoca dei Beatles che non sentivamo tanti applausi". Alla fine della Maria de Buenos Aires, penultima tappa di un trionfale tour europeo, tutto il pubblico, che gremiva i 2500 posti della sala, si è levato in un applauso. Merito di Milva, Josè Angel Trelles, Daniel Bonilla Torres e dei Tangoseis un’orchestra che sembra possedere una inimitabile vocazione per la musica di Piazzolla. Tutti bravi con una particolare sottolineatura per il contrabbassista Franco Finocchiaro e per l’argentino Gilberto Pereyra al bandoneon.
Graciela Rostom, Benosaires Tango
12 febbraio 2002
... Non tutti i gruppi che ascolto, nonostante abbiano elementi ottimi e di rilievo nelle loro formazioni, mi fanno camminare per le strade della martoriata Buenos Aieres... Grazie!
- 2001 -
Dario G. Martini, Corriere Mercantile
2 dicembre 2001
Il compositore Marco Tutino ha creato con briosa o dolente spigliatezza una partitura che gli eccezionali Tangoseis hanno proposto in una sintesi della partitura per orchestra sinfonica eseguita al Teatro Filarmonico di Verona: applausi a scena aperta e al termine ovazione.
Mauro Alvoni, La Nuova Ferrara
5 novembre 2001
Il tono musicale della serata, seguita da un teatro gremito, si è avvertito fin dal primo brano proposto, Verano Porteno, con cui i Tangoseis Hanno stemperato non solo un grande spirito di gruppo e una marcata capacità di dialogare, bensì pure una vitalità virtuosistica che appartiene ai solisti di razza.
Roberto Valentini, Roma
4 novembre 2001
La grandezza della raffigurazione originalmente prodotta da Milva e Tangoseis sta nella capacità di evidenziare i momenti salienti e i passaggi interessanti dell’opera piazzolliana, che si conferma qui come sempre, espressione di una condizione che è stata mirabilmente descritta dal filosofo Jaques Derrida, in riferimento all’esperienza tragica e decisiva della morte, simbolo di una finitezza che ci appartiene e che, per questo, dobbiamo comprendere in ogni momento.
Imma Merino, El Punt
7 ottobre 2001
Dopo l'ouverture del concerto con Michelangelo 70 che, pieno di tensione, giunge ad essere stridente, si continua con la soave Romance del Diablo e La Muerte del Angel, meravigliosamente interpretati dal Tangoseis che hanno lasciato una ottima impressione al pubblico che gremiva San Domenico convertita in spazio teatrale per innaugurare la Temporada Alta.
Aldo Gianolio, Musica Jazz
settembre 2001
Presentando i brani di Piazzolla, Tangoseis ha saputo creare un sostegno denso, melanconico, fortemente ritmato e a volte struggente all' improvvisazione di Paolo Fresu, senza perdere le spiccate individualità di solisti e interpreti tutti bravissimi. Alla tromba e al filicorno Fresu si è impastato alla perfezione del sound cupo e dolente del sestetto, sfoderando un lirismo dal fascino particolare.
Gianni Gherardi, La Repubblica
28 giugno 2001
TangoseisEnsemble, nove straordinari che accompagnano Milva, che in cinque anni di attività si segnala come la migliore orchestra in Italia per l'interpretazione della musica di Piazzolla.
Luigi Fertonani, Brescia Oggi
17 giugno 2001
Il pubblico ha potuto ascoltare con grande piacere i Tangoseis, il gruppo che qualche mese fa si è esibito con Milva in una splendida serata al Teatro Grande. Bravissimi musicisti, i Tangoseis reinterpretano con grandissima maestria il repertorio di Astor Piazzolla.
Luca Paini, Il Corriere di Sondrio
4 febbraio 2001
Assolutamente da incorniciare la prestazione del TangoseisEnsemble alle prese con una partitura non facile e di grande bellezza. E' bastato ascoltare Fufa y Misterio, per cogliere la capacità di questi musicisti, tra cui spicca il bandoneonista Gilberto Pereyra, assolutamente strepitoso, sia nell'intensità del suono, sia per come affronta i passaggi più difficili di questa operita.
Luca Bianchini, La Provincia di Sondrio
3 febbraio 2001
La realizzazione musicale della Maria de Buenos Aires, fatta dai TangoseisEnsemble ha tenuto conto delle diverse sfaccettature del capolavoro operistico di Piazzolla, sicchè il numerosissimo pubblico che ha gremito all'inverosimile il Teatro Pedretti di Sondrio, ha gotuto dei caldi ritmi del tango. Lo spettacolo ha conquistato gli spettatori. E' piaciuto il virtuosismo degli strumentisti, che hanno affrontato con sicurezza un repertorio tecnicamente non facile: i violini ottimamente intonati hanno reso ancor più incandescente l' atmosfera, conclusasi con un ovazione e un bis...
Daniela Mimmi, La Repubblica - Cronaca di Bolzano
7 gennaio 2001
Fiori, applausi, sorrisi e ancora applausi per lei, Milva, per gli attori della 'Vereinigte Buhne', per i due cointerpreti Daniel Bonilla Torres e Luciano Miotto, per il regista Emmanuel Bohn, ma soprattutto per il TangoseisEnsemble e per il bandoneonista argentino Gilberto Pereyra. Grande successo, insomma, per questo coraggioso esperimento, salutato da dieci minuti di applausi.
Luigi Fertonani, Bresciaoggi - Dischi/Classica
2 gennaio 2001
Ed ecco l'ultimo Cd dei Tangoseis, Hotel Astor, con Gilberto Pereyra al bandoneon, e gli altri 5 bravi strumentisti, fra cui segnaliamo Mauro De Federicis alla chitarra e l'esuberante Vicky Schaetzinger al pianoforte. Il programma è tutto, ovviamente, dedicato alla musica di Piazzolla e anzi si conclude con un arrangiamento firmato da tangoseis del brano forse più famoso del musicista argentino, Libertango, qui presentato in modo assolutamente non aggressivo, anzi con una vena struggente davvero inedita. Ma, accanto a brani famosi come Adios Nonino o al 'trittico' che si conclude con la Muerte del Angel, uno dei punti più interessanti dell'intera registrazione è sicuramente quello che vede intervenire Milva: si tratta infatti di due brani tratti da Maria de Buenos Aires (...), il tema di Maria e soprattutto l'affascinante Yo soy Maria, dotato di una grandissima forza espressiva che colpisce immediatamente anche grazie all'intensa interpretazione della cantante. Il Cd di Aura dedicato ad Astor Piazzolla si completa con altri brani molto belli, fra i quali segnaliamo senza esitazione Oblivion ed Escualo, ma soprattutto Bandoneon, che mette in luce la grande classe di Gilberto Pereyra.
- 2000 -
L.F., Bresciaoggi
22 dicembre 2000
Dal punto di vista strumentale, uno dei brani più belli dell'intera serata è stata l'orchestrale Adios Nonino, con la magnfica cadenza pianistica interpretata da Vicky Schaetzinger, anche se occorre lodare tutti e sei i componenti dello sceltissimo gruppo di tangoseis, in particolare il bandoneonista Gilberto Pereyra e il magnifico chitarrista Mauro De Federicis.
Leonardo Osella, La Stampa
21 dicembre 2000
Per ragioni di spazio, non possiamo infine scrivere come si vorrebbe dei Tangoseis, complesso di strumentisti aggueritissimi per la bisogna, sia nell'accompagnamento ordinato da Piazzolla a ricco respiro, sia in pagine senza canto appartenenti alla sua migliore produzione.
Antonio Ligios, La Nuova Sardegna
21 maggio 2000
L'eredità del quintetto di Piazzolla in Italia è stata raccolta splendidamente dall'ensemble Tangoseis che ha tenuto un applauditissimo concerto a Villa Mimosa. I Tangoseis riescono in modo molto convincente a comunicare i sentimenti di cui parla il tango. Nel concerto di Villa Mimosa ne hanno dato una prova convincente riportando un successo calorosissimo coronato da due brani fuori programma: ovviamente di Piazzolla.
- 1999 -
F.Za., Alto Adige
17 novembre 1999
Grande Milva che con l'Orchestra Haydn e Tangoseis dà fuoco a Piazzolla. Tangoseis si è mischiato all'orchestra e ne è stato il cuore argentino. Per i sei musicisti applausi davvero meritati.
Stefano Fucelli, La Gazzetta di Reggio
2 agosto 1999
Straordinaria e magica serata in riva al Po, per la performance di Milva accompagnata dall' Orchestra Arturo Toscanini diretta da David Searcy e dal Tangoseis. Fiumi di applausi hanno coronato l'impeccabile esibizione eseguita dall'abilità dei musicisti. Una serata memorabile, un trionfo senza eguali.
Aldo Marinelli, Strumenti e Musica
aprile 1999
Abbiamo ascoltato i Tangoseis al Teatro Filodrammatici di Milano, attiguo al Teatro alla Scala, in una sala stipata al massimo e con un'accoglienza altrettanto calorosa. Molto giustamente i Tangoseis non hanno riprodotto gli arrangiamenti di Piazzolla ma hanno saputo dare vita ad impasti sonori nuovi, travolgenti e affascinanti, conservando però il sound e lo stile rivoluzionario del grande Astor.
- 1998 -
Stefano Rossi, La Repubblica
4 maggio 1998
Il tango è un rimedio: una musica popolare dove per i Tangoseis vibrano nostalgia, passione, grinta, dolcezza, cattiveria, rabbia, odio e tenerezza. In una parola: la vita. E i Tangoseis rendono tutto questo con presenza scenica e un'interpretazione di assoluto coinvolgimento, da "orchestra eccitata e ninfomane" direbbe Paolo Conte.
L'anno scorso alla fine dei loro due concerti alla Palazzina Liberty, i Tangoseis furono festeggiati dal pubblico con ovazioni da stadio. Quest'anno hanno dovuto aggiungere un'altra data e hanno fatto tre esuriti.
- 1997 -
Elisabetta Oldrini, Il Corriere della Sera
1 dicembre 1997
Piazzolla suonato con passione e lucidità al Teatro Fumagalli di Cantù. Il gruppo ha scaldato l'umida atmosfera brianzola con un'interpretazione raffinata. Bis finale per il non numeroso pubblico, ma appassionato.
A.Z., L'Eco di Biella
dicembre 1997
I Tangoseis hanno conquistato Biella. La platea gremita ha tributato oltre cinque minuti di applausi alla fine del concerto e moltissime persone non facevano cenno d'alzarsi sperando in un bis in più. Il sestetto è formato da autentici musicisti, tutti virtuosi solisti. Sovente l'esecuzione non è una rigida rilettura ma si coglie qua e là il piacere della variazione suggerita dall'estro.
A.D., La Prealpina
28 novembre 1997
La Società del Quartetto di Busto Arsizio ha ospitato i Tangoseis. L'ensemble non si limita a riprodurre i brani di Piazzolla, ma ne sonda le potenzialità espressive, varia il gioco dei timbri, dà spazio alle personalità dei solisti. Accoglie, insomma, nella maniera più indovinata la lezione del 'nuevo tango'.
La Stampa
16 novembre 1997
Al Teatro Sociale un magico Piazzolla con i Tangoseis. L'originalità del progetto e l'opportunità di poter contare su solisti virtuosi, ha consentito all'ensemble di esprimere qualità che rendono il gruppo interessante negli arrangiamenti, nelle dinamiche sonore, nella saldezza dell'insieme.
Giuseppe De Biasi, Il Resto del Carlino
1 giugno 1997
Confortati da una folta platea, i sei ottimi musicisti che compongono i Tangoseis hanno fatto sfilare alcune tra le più celebri partiture di Piazzolla, producendo un'atmosfera affascinante e misteriosa.
La Nuova Ferrara
22 maggio 1997
Il gruppo Tangoseis interpreta con lucidità l'essenza della musica di Piazzolla, entrando nel regno passionale del tango per accompagnare gli ascoltatori in un viaggio affascinante e sottile tra i tramonti di Buenos Aires.
Gianluigi Gonella, Eco di Bergamo
22 marzo 1997
Per dare pieno e convincente risalto alla musica di Piazzolla, era indispensabile fare riferimento ad interpreti non solo specificatamente preparati, ma dotati di un ventaglio di qualità e prerogative tecnico-esecutive in grado di non disattendere le variegate e complesse richieste espressive che questa produzione inevitabilmente impone. Ed i sei bravissimi componenti del Tangoseis hanno risposto al meglio, ed a tratti in maniera entusiasmante, al compito loro affidato, collocandosi a nostro avviso come vero e proprio termine di paragone per chi intenda accostarsi alla musica di Piazzolla. Un consorzio esecutivo perfettamente amalgamato, abilmente articolato nelle dinamiche sonore e nelle ricche diversificazioni timbriche ed espressivamente capace di illuminazioni interpretative di grande seduzione e intenso fascino.
Simone Pozzini, il Cittadino
18 marzo 1997
I Tangoseis nelle loro iridescenze sonore da capogiro, al Teatro alle Vigne di Lodi, sono riusciti a creare un equilibrio tra le parti anche dove Piazzolla non aveva previsto l'uso di alcuni strumenti di cui il gruppo si è avvalso. Varie richieste di bis con, a sorpresa, l'intervento di Danilo Rossi, prima viola del Teatro alla Scala.
Stefano Rossi, La Repubblica
3 marzo 1997
Tangoseis, tutta un'altra musica... La strada tra Mar del Plata, cità natale di Piazzolla, e Milano può essere brevissima se percorsa con i Tangoseis. Lo hanno pensato anche gli spettatori che hanno affollato la Palazzina Liberty salutando con scroscianti applausi l'esibizione del gruppo.
Gianni Magni, Ritmo
gennaio 1997
Tangoseis riprende alcune tra le più belle pagine scritte da Piazzolla per proporle puntigliosamente arrangiate in funzione dell'organico strumentale a disposizione, in un più seducente connubio tra ben precise articolazioni sintattiche e coloriti impasti timbrici. Non dimenticando il Quinteto de Nuevo Tango, Tangoseis ricerca una nuova personalità, un nuovo modo di esprimersi in questa musica: i nove brani registrati in Loco yo, loco vos si commentano da soli.
- 1996 -
Stefano Rossi, La Repubblica
3 marzo 1996
Tangoseis, tutta un'altra musica... La strada tra Mar del Plata, cità natale di Piazzolla, e Milano può essere brevissima se percorsa con i Tangoseis. Lo hanno pensato anche gli spettatori che hanno affollato la Palazzina Liberty salutando con scroscianti applausi l'esibizione del gruppo.
M.Teresa Ferraro, Direttore artistico del Jazz City Sound Festival
18 marzo 1996
La serata alla Sala Maddalena, è stata davvero magica. I Tangoseis sono stati perfetti: tecnica, pathos, atmosfera, un'identificazione assoluta tra musicisti e autore, Piazzolla. Siamo tornati a casa stregati, con quel tango dentro.
- 1995 -
Corriere Adriatico
30 novembre 1995
Tangoseis accendono il Cotton ricordando Piazzolla.
Carlo Peroni, Ritmo
novembre 1995
Confesso di essermi commosso nell'udire sonorità e impasti tanto esclusivi.
Franco Fayenz, Il Giornale
1 novembre 1995
Dopo il caloroso successo che ha richiamato spettatori ai limiti della capienza della sala, i Tangoseis con le loro preziose interpretazioni, sono stati riconfermati anche questa sera al Tangram.
Oliver A. Lang, Konzerthaus: Jubelstürme für Milva
1995
Flammend rot die Scheinwerfer, Kleid und Haar: Milva gastierte mit einem Astor Piazzolla-Programm im Wiener Konzerthaus und riss ihr Publikum zu Jubelstürmen hin. Mit dabei. Die famose Musikertruppe TangoSeis, die mit viel Pepp und argentinischem Feuer für einen unvergesslichen Abend sorgte! (Il famoso TangoSeis ci ha donato una serata indimenticabile di fuoco argentino).
Ist es das Temperament, die schillernde Kunstfigur, die sie ins Rampenlicht stellt, die Stimme, die Milva so unvergleichlich machen? Wahrscheinlich alles zusammen! In vier Sprachen plaudert sie, skizziert ihre Beziehung zum Tangokomponisten Astor Piazzolla.
Alles an Milva ist großes Theater, wie sie auftritt, Ovationen entgegennimmt, Musiker vorstellt, die Nummern vorträgt. Jede Pose wirkt bis in die letzte Reihe, Tragik und Komik sind perfekt abgestimmt. Und diese Stimme: voll und rund, warm und farbenreich! Gerade bei den Tangomelodien, die Rhytmus und Leidenschaft, Schönheit und Eleganz vereinen, kommt Energie zum Tragen. Hinreissend dazu das schnittige Tangoensemble. Bravissimo.